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Green Pass atto politico

Green Pass atto politico

Paolo Borgognone – Storico e Scrittore – intervistato da Beatrice Silenzi – Giornalista – torna sul tema del Green Pass che si arricchisce di sempre maggiori incongruenze e ipotesi discriminatorie.

E’ sempre più palese il meccanismo del divide et impera, a discapito della Costituzione, dei rapporti umani, delle regole dell’umana decenza!

Attraverso una rapida carrellata di situazioni si cercano di portare a galla situazioni che mettono in risalto sempre più il fatto che il passaporto verde sia più uno strumento politico e coercitivo nei confronti dei cittadini renitenti al vaccino, invece che un autentico supporto volto a tutelare realmente la salute collettiva ed individuale.

Il video pubblicato è di proprietà di (o concesso da terzi in uso a) FABBRICA DELLA COMUNICAZIONE.
E’ vietato scaricare, modificare e ridistribuire il video se non PREVIA autorizzazione scritta e richiesta a info@fcom.it.

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1 Commento

  1. Fabio

    Occorre ricordare che questo siero sperimentale non è un vaccino. Il termine “novax” è fuori luogo in tutti i sensi dato che i vaccini devono contenere il patogeno mentre abbiamo in questo caso una sostanza chimica a base genica. Inoltre la definizione “novax” è sullo stesso piano di “provax”; etichette sciocche e degne delle teste di rapa che le usano. Il discorso “varianti” è anche più ridicolo dato che alla banca dati gisaid abbiamo ad oggi 3 milioni di “varianti”. Si tratta di sequenze geniche inventate a computer. Mi pare che i dottori Scoglio e Franchi siano due solidi riferimenti da tenere sempre presenti.

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