Seleziona Pagina

Post Voto: la campagna anti destra. Enrica Perrucchietti

Fabbrica Della Comunicazione
Fabbrica Della Comunicazione
Post Voto: la campagna anti destra. Enrica Perrucchietti
/

In questo video di Fabbrica della Comunicazione la giornalista Beatrice Silenzi intervista enrica perrucchietti, giornalista e scrittrice. argomento: la campagna anti destra post voto

Su Fabbrica della Comunicazione la riflessione settimanale di Enrica Perucchietti insieme a Beatrice Silenzi. Il post voto e l’ascesa del centro Destra non piace. Il parterre di giornalisti mainstream e personaggi del mondo dello spettacolo si esprime all’unisono. La loro preoccupazione principale sta nel fatto che la nuova compagine possa inficiare seriamente la Democrazia del Paese.

Addirittura la non più giovanissima trentacinquenne Giulia Torelli, influencer di moda ed esperta nel riordino degli armadi dei Vip e nel cambio di guardaroba, propone un’iniziativa a dir poco discutibile. Secondo lei “i vecchi non dovrebbero votare”. Secondo lei non bisognerebbe far votare gli anziani. Costoro non dovrebbero avere diritto di voto in questo Paese perché non sanno chi votare e la Meloni ha vinto grazie alla loro demenza. E questo è solo l’ultimo degli innumerevoli dibattiti che si sono scatenati nella Rete. Resta da capire dove fossero tutti questi paladini della Democrazia quando le nostre libertà vennero compresse in tempo di pandemia.

I COMUNISTI COL ROLEX

Sono tanti i personaggi dello spettacolo, i cosiddetti “comunisti col Rolex”, che hanno preso le distanze commentando sui social l’esito delle elezioni politiche con la vittoria del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia. Ad attaccarli, con un video sui social, è Francesco Facchinetti. “Ci sono parecchi personaggi, più o meno famosi, che sono molto arrabbiati per la vittoria della Meloni e si stanno ricoprendo di ridicolo, dicendo cose e facendo dei video allucinanti – incalza Facchinetti – Qualcuno addirittura scomoda parole come “resistenza” quando non sapete un ca**o della resistenza, non c’eravate quando c’era la resistenza. Io ho avuto un nonno partigiano e mi ha raccontato che cos’era la resistenza ma nonostante questo non so un ca**o della resistenza quindi non dico la parola “resistenza”, usate le parole giuste, usate la parola “opposizione”, perché le parole hanno un peso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

TRANSLATE

CATEGORIE

Libri di Beatrice Silenzi

Annuncio pubblicitario

Annuncio pubblicitario

SOSTIENI IL CANALE

AIUTAMI A COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE


LIBERI DALLE DIPENDENZE

FOCUS RADIO

BEATRICE SILENZI