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Su Fabbrica della Comunicazione, la rubrica della domenica mattina a cura di Beatrice Silenzi – giornalista e direttore responsabile – con Enrica Perucchietti si chiama L’Altra Domenica.

È sconcertante. La storia dei portuali di Trieste, delle loro legittime proteste, che si sono unite a quelle di tanti italiani che non si sono piegati all’iniqua modalità del green pass obbligatorio, è stata riscritta.

In modo subdolo, manipolativo, vergognoso, modificando, anzi, di più, stravolgendo, quanto accaduto in quei giorni di marzo di due anni fa.

Oggi Stefano Puzzer, leader delle proteste contro il Green pass al porto di Trieste commenta con amarezza quello che una fiction ha riscritto.

Blanca è una serie gradevole e di un certo successo, con protagonista una consulente non vedente della polizia.

Il caso è scoppiato per una scena in commissariato, un colloquio che recita così “Tre anni fa a Trieste, durante uno sciopero dei portuali, io ero a capo del servizio di ordine pubblico. La situazione era tranquilla, poi i manifestanti hanno cominciato ad aggredirci, e io ho ordinato la carica. Poi la situazione si è calmata, Frida era a terra, uccisa da un colpo violento alla testa. Il processo poi ha dimostrato che il colpo era stato inferto da uno dei dimostranti, ma per anni non si è mai rassegnato”.

Peccato che le cose non andarono proprio così.  Il fatto di far passare, in una fiction, i portuali come quelli che hanno attaccato le forze dell’ordine, mentre erano lì solamente per difendere i propri diritti, è una cosa che fa indignare.

Molti hanno perso il lavoro e i Media li trasformano in facinorosi, aggressivi e omicidi, addirittura!

Riguardo all’ipotesi di una commissione d’inchiesta, la Perucchietti sostiene che non ci sarà alcun cambiamento sostanziale, nessun risarcimento, nemmeno per coloro che – post vaccino – adesso sono a casa a causa degli effetti avversi da vaccino, o per coloro che hanno perso la vita, la salute, il lavoro.

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