Su Fabbrica della Comunicazione, la riflessione di Enrica Perucchietti con Beatrice Silenzi – Giornalista.

La propaganda e l’ingegneria sociale non servono solo a plasmare l’opinione pubblica e a eterodirigere il consenso, ma tendono anche a creare un essere umano omologato, intercambiabile e unidimensionale, che pensa e agisce come tutti gli altri.

Un clone tra i cloni che sia talmente svuotato e spersonalizzato da seguire passivamente le scelte imposte dal Sistema.

Al paradigma della violenza tipico del XX secolo, si è sostituito il paradigma del controllo sociale, radicato nei falsi bisogni che sono stati indotti nelle nuove generazioni.

Si è imposta una nuova forma di potere, una nuova forma di capitalismo che non si accontenta di automatizzare i flussi di informazioni, ma mira ad automatizzare gli stessi individui.
Siamo ormai immersi in una gabbia elettronica e digitale che non ci abbandona mai.

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