di BEATRICE SILENZI

La felicità non può essere definita semplicemente come uno stato di piacere o di gratificazione momentanea.

È un concetto complesso e soggettivo che varia individualmente.

Come possiamo coltivarla e perseguirla nella nostra vita quotidiana?

Si fanno molti discorsi sulla felicità come uno stato interiore ed è facile intuire che, infatti, essa non dipende né dal successo, né dal denaro o dal possesso di beni materiali.

È uno stato interiore, che si basa sulla nostra percezione del mondo e sulla nostra capacità di apprezzare le piccole gioie della vita.
È un equilibrio tra il piacere momentaneo e una soddisfazione duratura che proviene da relazioni significative, realizzazione personale e scopi perseguiti.

Le emozioni positive svolgono un ruolo fondamentale e sentimenti come gratitudine, gioia, amore e serenità ci influenzano, migliorando la nostra qualità di vita.

Coltivare la consapevolezza di queste emozioni e imparare a coltivarle attraverso pratiche come la meditazione, la gratitudine e l’empatia può aiutarci a sperimentare una maggiore felicità.

La ricerca della felicità significa anche trovare un significato più profondo nella vita, cercando autenticità, valori, passioni,  scopi ed obiettivi.

Infine, le relazioni sono pilastri fondamentali e coltivare legami autentici con gli altri, sperimentare amore, affetto e sostegno reciproco può portare una grande gioia nella nostra vita, con gratitudine e gentilezza.

La felicità è un viaggio, basta intraprenderlo!