INTERVISTA IN PODCAST IN FONDO ALL’ARTICOLO.

 

Il Dott. Fabio Franchi – Medico Specializzato in Malattie infettive, Igiene e Medicina preventiva – partendo dal suo libro “Covid 19 – La catastrofe provocata dal virus che non c’è” mette in evidenza quali siano le problematiche legate all’utilizzo dei test RT – PCR (tamponi in primis).

Essi non possono, secondo il dott. Franchi, dimostrare la presenza del virus, sia perché esso non è mai stato isolato (come ha avuto modo di affermare più volte, in diverse interviste) ma anche perché presentano molteplici difetti, pertanto devono essere ritirati.

Cosa si trova con il test PCR?

“Sequenze di nucleotidi attribuiti senza prova ad un nuovo virus. Se ci si basa su un test non validato, non si possono fare che affermazioni false, non si può spiegare una malattia, né risalire alle cause di morte.

Ma non dico che non esistono le malattie, ma che l’impostazione era ed è totalmente irrazionale.
Niente di nuovo sotto il sole, se non un cambiamento dell’approccio che ha permesso di aggravare quello che negli anni precedenti si risolveva senza tante sceneggiate.

Ci sono due possibilità.

I test anticorpali sono affidabili e il nuovo virus è un virus vecchio già diffuso abbondantemente nella popolazione e che non aveva dato luogo a nessuna pandemia negli anni precedenti il 2019.

Il nuovo virus è un artefatto di laboratorio, nel senso che i test (con risultati in disaccordo tra loro) sono aspecifici e danno risultati errati.

Tutto il quadro che si delinea, nella narrazione quotidiana ed allarmistica del Covid, inoltre, si sviluppa nella totale confusione, alimentata da un lato dagli specialisti – i cui pareri sono profondamente discordanti – e dall’altro dalla stampa, che non aiuta nella diffusione di un’informazione corretta.

Intervista di Beatrice Silenzi Giornalista.

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