In questo video di Fabbrica della Comunicazione la giornalista Beatrice Silenzi intervista Michele Putrino, scrittore e fondatore della scuola stoica.

La morte di Ratzinger, Papa Benedetto XVI, si conclude definitivamente l’era in cui abbiamo vissuto fino a oggi, un’era che ha avuto inizio circa 2400 anni fa con Platone.

Putrino lo afferma perché Ratzinger è stato l’ultimo grande rappresentante della metafisica nel mondo occidentale.

Inoltre, come gli studiosi sanno bene, l’intero mondo occidentale si regge, da quasi due millenni, su concetti metafisici. Persistono idoli (attraverso cui il Potere moderno oggi agisce) che dureranno ancora a lungo Però con la morte di Ratzinger la “fonte” metafisica si è prosciugata definitivamente, ed è quindi soltanto questione di tempo affinché la stessa sorte tocchi all’intero “fiume”.

LA MORTE DI RATZINGER E IL SUO TESTAMENTO

«Rimanete saldi nella fede! Non lasciatevi confondere! Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita – e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il Suo corpo».

Questo è uno dei lasciti spirituali che il Papa emerito Benedetto XVI affida ai fedeli nel suo testamento, che viene pubblicato nel libro «Nient’altro che la verità» scritto dall’Arcivescovo Georg Gänswein, suo segretario particolare, con Saverio Gaeta, per le edizioni Piemme e in uscita agli inizi di gennaio. (fonte ilsole24ore.com)

IL PAPA DELLA TRADIZIONE

Con la morte di Ratzinger si avvicina la possibilità della rinuncia da parte di papa Francesco, d’altro canto per il papa argentino si apre anche una stagione inedita: quella del governo della chiesa senza l’ombra del predecessore.

Anche gli oppositori di Bergoglio non potranno più nascondersi dietro il simbolo del papa emerito quale tutore della tradizione.
Da Burke a Müller, chi sono i cardinale che potrebbero assumere la leadership dell’opposizione. (fonte editorialedomani.it)

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