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Su Fabbrica della Comunicazione, la rubrica Il Punto di Vista è a cura del giornalista e scrittore Massimo Del Papa – che commenta con Beatrice Silenzi – i fatti del momento.

È un periodo turbolento per le scuole.
Se a Pioltello (MI) si discute ancora del giorno di vacanza a conclusione del Ramadan, a pochi chilometri di distanza, a Soresina (CR) fanno discutere le linee guida emanate dalla dirigente, che invitano professori e studenti a usare particolari riguardi per i ragazzi che praticano la fede musulmana in questo periodo. 

“Si parte dal considerare che gli alunni di fede islamica osservanti il digiuno potrebbero frequentare le lezioni stanchi e senza energie, cosa che consiglierebbe, secondo la dirigente, di concedere momenti di riposo supplementare, evitare interrogazioni e verifiche in certe ore della giornata, ed esentare a richiesta gli alunni dall’attività di educazione fisica.

Ciliegina sulla torta – perché nell’ambito del politicamente corretto non deve mancare – c’è l’invito ad astenersi dal mangiare cibi in presenza di alunni musulmani, perché ciò mancherebbe loro di rispetto”.

È compito della scuola preparare gli allievi in modo adeguato, culturalmente e ad essere i buoni cittadini del futuro, rispettosi della legge ed autonomi, ma tutti, tutti allo stesso modo: cristiani, musulmani o atei, senza distinzione alcuna tra ragazzi.

Sono linee guida, senza nessun obbligo da parte di nessuno, ma, viene sottolineato dai Media, con oltre la metà di bambini stranieri, tanti dei quali di fede musilmana, la dirigente avrà avuto le sue motivazioni.

Massimo Del Papa – ancora una volta – analizza la situazione sottolineando come gli italiani si stiano progressivamente allontanando dal significato religioso della Pasqua – che appare sempre più svuotata di senso – e ponendo attenzione sul tema dell’integrazione e dell’inclusione, che sembrano essere proposte sempre a senso unico. 

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